10 maggio

Arrivo a Parigi, spesa e poco altro

11 maggio

Iniziamo la vacanza con la mostra al Beaubourg dedicata a Brancusi

Dalla Romania, arriva a Parigi e studia da Rodin, ma presto si discosta perché non vuole copiare dal vero. Infatti la sua scultura è molto mirata a cogliere l’essenziale, trascurando i particolari. Certo, fare questa scelta, e poi mantenerla, non è facile, ma lui prosegue, e asciuga sempre dipiù le sue opere tanto che, volendo rappresentare personaggi femminili e maschili, finisce per renderli così simili da sembrare androgini. La sua scultura prosegue verso l’essenziale, e le ultime opere sono il volo degli uccelli, l’inizio della vita, i busti, i volti, fino alla scultura senza fine, immagini degli alberi.

La visita prosegue alla mostra dedicata a Vera Molnàr

Questo artista, che ci ha lasciati quasi centenario solo nel 2023, ha scelto un percorso sovrapponibile ai ritmi elettronici del computer, di cui era molto appassionata-

Le sue opere, tutte elaborazioni grafiche basate sui ritmi geometrici, frattali, o grafiche di altri artisti, mostrano la poesia che può nascondersi dietro il più banale e diffuso rapporto geometrico tra le forme. La capacità di vedere l’arte dove questa non c’è

Infine, Bernard Réquichot, quasi sconosciuto, artista che si rivela molto interessante. Abituato a non definirsi “pittore”, ha creato opere enormemente suggestive e uniche, di grande impatto grafico. Immagini astratte, ma capaci di evocare figure immaginate, fiabesche, animali, piante e fiori. Un artista che se n’è andato troppo presto

12 maggio

Iniziamo la giornata con la spesa al mercato, per proseguire poi ai Jardins des Plantes, molto rigogliosi, in parte fioriti e con il roseto profumatissimo

Torniamo verso la nostra zona e ci fermiamo all’Hotel de Soubise che, oltre a essere bellissimo, raccoglie l’Archivio Nazionale di Francia, e celebra il discorso tenuto dal Simone Veil, nel 1974, a favore della legge per la libertà dell’aborto, diventata recentemente costituzionale grazie al presidente Macron

Prima di rientrare ci prendiamo il tempo di una birra, ma poi ci affrettiamo perché sta arrivando il temporale. Non è tardi, ma un po’ di riposo non guasta

13 maggio

Oggi lunghissimo giro a piedi passando davanti a Notre Dame, rue St. Jaques, Pantheon, Sorbona, Blv. Montparnasse, les Invalides, e Tour Eiffel. Rientriamo costeggiano la Senna, sfioriamo il Louvre e ritorniamo a Notre Dame dove c’è la festa della baguette, diventata Patrimonio Immateriale dell’Unesco. Qui, impariamo che il nome “croissant” deriva dall’immagine della luna crescente. Rientriamo a casa dopo una breve spesa: abbiamo fatto 15 chilometri.

14 maggio

Mattina casalinga perché piove; nel pomeriggio, mostra al Museo d’Orsay dedicata ai 150 anni trascorsi dopo la prima esposizione dei pittori Impressionisti. Una mostra molto ben fatta, con itinerario preciso e non dispersivo, dalla trasformazione della pittura fino al nome, Impressionismo, da “Impressions du soleil levant” di Claude Monet.

Dopo, per cena, falafel

15 maggio

E si ritorna: spesa, valigia, via.

Ancora Brancusi